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"Abitare il colore" a cura di Marisa Martinelli

25 set
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 28 set

In occasione del progetto “Abano abita i colori. Immersioni cromatiche nell’universo di Argentino Stocco”, la psicoterapeuta Marisa Martinelli ha ideato Abitare il colore, una pratica meditativa guidata pensata per accompagnare il pubblico in un incontro più lento, consapevole e personale con le opere dell’artista. Un invito a sospendere, per qualche minuto, la necessità di comprendere o interpretare ciò che si osserva e a lasciare spazio alle sensazioni, al respiro, alle emozioni e alle immagini interiori che il colore può evocare. Attraverso l’attenzione al corpo e allo sguardo, la pratica propone un modo diverso di vivere l’esperienza artistica: non soltanto osservare il colore, ma entrare in relazione con esso, abitarlo e lasciarsi abitare.


Dopo l'introduzione passeremo alla pratica, che consigliamo di svolgere con i quadri di Argentino Stocco davanti!


Introduzione alla pratica guidata


Guardare un'opera d'arte può essere qualcosa di più che osservarne forme, colori e composizione.


Nella vita quotidiana il nostro sguardo è spesso rapido e finalizzato: vediamo per riconoscere, orientarci, scegliere. Davanti a un'opera possiamo invece concederci un tempo diverso: rallentare, sostare e diventare più disponibili a ciò che accade mentre guardiamo.


L'esperienza estetica, infatti, non coinvolge soltanto la vista. Il corpo partecipa allo sguardo.

Possiamo accorgerci del respiro, della postura, di una sensazione di apertura o di tensione, del desiderio di avvicinarci o prendere distanza. Una superficie può evocare una sensazione tattile, una linea suggerire un movimento, un colore richiamare una temperatura, uno spazio, un'emozione.


La neuroestetica e gli studi sulla simulazione incarnata ci hanno aiutato a comprendere che

l'osservatore non è un destinatario passivo dell'opera: percezione, sistemi sensori-motori, emozione e memoria partecipano all'esperienza estetica.


Il corpo, in qualche modo, risuona con ciò che vede.


Ma questa risonanza non è uguale per tutti.


Ogni opera incontra una persona particolare, con le proprie sensazioni, la propria storia, le proprie memorie e il proprio mondo immaginativo. Per questo non cercheremo di attribuire ai colori un significato prestabilito.


Ci interesserà, piuttosto, osservare che cosa accade dentro di noi nell’incontro con quel colore, proprio in quel momento. Le opere di Argentino Stocco ci offrono l’occasione di sperimentarlo.


Abitare il colore può allora diventare qualcosa di più del titolo di una mostra.


Abitare implica un corpo. Significa entrare in uno spazio, sostarvi, percepirne le distanze, la luce, la temperatura, l’atmosfera. Allo stesso modo possiamo provare, metaforicamente, ad abitare un colore: lasciare che occupi il nostro campo visivo, ascoltare il respiro, accorgerci delle sensazioni che emergono e osservare le immagini che, eventualmente, affiorano.


Durante questa breve esperienza guidata non dovrete capire nulla, né cercare una risposta giusta.


Vi inviterò semplicemente a portare l’attenzione al corpo e al respiro e, poi, ad aprire lentamente lo sguardo alle opere.


Incontreremo il colore.

Lo lasceremo avvicinare.

Ascolteremo come risuona nel corpo.

E, per qualche istante, lasceremo aperta la possibilità che l'immagine osservata fuori possa trasformarsi in sensazione, emozione, ricordo o immagine interiore.                                        

                                         

Lascia che l'immagine esterna diventi un attivatore dell'immagine interna, senza determinarla rigidamente.  Ad esempio, non chiedetevi subito:

“Che cosa significa questo colore?”


Provate piuttosto a domandarvi:

“Che cosa accade in me mentre lo guardo?”


Il colore non è più soltanto sulla tela.

Lo abitiamo e, per qualche istante, lasciamo che sia il colore ad abitare noi.


Ora possiamo iniziare.

Portate lentamente l'attenzione al vostro corpo...


Abitare il colore


Un’esperienza guidata di attenzione consapevole tra le opere di Argentino Stocco

Da ascoltare con le cuffie, lasciandosi il tempo di sostare davanti alle opere.

Benvenuta... benvenuto.


Questa esperienza è un invito a incontrare le opere di Argentino Stocco in un modo forse un po’ diverso dal consueto.


Per qualche minuto non cercheremo di comprendere o interpretare ciò che vediamo. Proveremo invece a rallentare lo sguardo, a sentire il corpo e a lasciare che il colore possa essere prima di tutto un’esperienza.


Trova un punto della sala nel quale puoi fermarti comodamente.

Se ti è possibile, per qualche istante abbassa lo sguardo... oppure chiudi dolcemente gli occhi.


Porta l’attenzione ai piedi. … Senti il contatto con il pavimento.


Percepisci la tua postura e ora sei pronto ad ascoltare la voce guida. 





Se sei interessato ad approfondire questi argomenti puoi leggere l’articolo che Marisa Martinelli ha pubblicato di recente sul sito www.vic-italia.eu


Questo il link per scaricare gratuitamente l’articolo “Quando un’immagine ci guarda. Arte, neuroestetica, immaginazione e processi di cura” https://www.vic-italia.eu/risorse-gratuite/


Per chiarimenti e approfondimenti puoi contattare la dott.ssa Marisa Martinelli alla mail: info@marisamartinelli.it 


MARISA MARTINELLI



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