ACQUA: il primo incontro di "Abano abita i colori"
Aggiornamento: 1 ott
Sabato 26 settembre 2026, nella Sala del Tempio di Abano Terme, abbiamo dato ufficialmente il via a “Abano abita i colori. Immersioni cromatiche nell’universo di Argentino Stocco”. E abbiamo scelto di cominciare con un evento dedicato all'acqua e al colore blu, uno dei preferiti dell'artista.
Acqua come elemento profondamente legato alla storia e all’identità di Abano Terme, ma anche come simbolo di benessere. Da qui è nato il primo dei quattro appuntamenti che accompagnano la mostra diffusa dedicata ad Argentino Stocco: un incontro pensato per andare oltre l’esposizione delle opere e aprire un dialogo sul modo in cui arte e colore possono entrare in relazione con il nostro benessere.

Il colore come esperienza di benessere
Il primo appuntamento di Abano abita i colori è nato dall’incontro tra due elementi profondamente legati al benessere: l’acqua e l’arte.
Nei dipinti di Argentino Stocco, il blu e l’azzurro raccontano il cielo dei luoghi vissuti dall’artista e lo scorrere del fiume Brenta, presenze fondamentali nel suo immaginario e nel suo personale modo di stare bene. Ad Abano Terme, l’acqua è diventata così la prima grande connessione tra l’opera dell’artista e l’identità della città.
L’incontro è stato dedicato al rapporto tra arte e benessere, attraverso il dialogo tra professionisti provenienti dal mondo dell’arte, della psicologia, della medicina e delle terme.
A raccontare il progetto e il percorso che ha portato alla nascita di Abano abita i colori sono state Monica Maschio, Direttrice Artistica e Curatrice, e Deborah Osto, Curatrice e Responsabile della Comunicazione del progetto.
Le quattro Immersioni cromatiche – Acqua, Fuoco, Terra e Aria – sono state pensate proprio come occasioni per osservare il colore da prospettive differenti e creare, appuntamento dopo appuntamento, nuove connessioni tra l’universo pittorico di Argentino Stocco e il territorio che ospita la mostra.
Al dialogo hanno partecipato anche Marisa Martinelli, psicologa e psicoterapeuta, Presidente del Centro Studi Internazionale VIC-Italia e docente di Tecniche Immaginative VIC allo IUSVe, e il Dott. Maurizio Grassetto, Direttore Sanitario del Gruppo Borile e specialista in Idrologia Medica.
Il Dott. Maurizio Grassetto ha accompagnato il pubblico alla scoperta della particolare realtà termale di Abano, raccontando il lungo viaggio dell’acqua dalla profondità della Terra fino alle sorgenti e approfondendone caratteristiche, proprietà e utilizzi in ambito termale. Un percorso che ha mostrato come acqua, terra, calore e tempo si incontrino dando origine a un patrimonio naturale strettamente legato al benessere e all’identità del territorio.
Marisa Martinelli ha invece esplorato il rapporto tra arte, corpo ed emozioni, partendo dalla neuroestetica e dall’idea che osservare un’opera non sia un’esperienza esclusivamente visiva: percezione, emozioni, memoria e immaginazione partecipano al modo in cui ciascuno vive l’esperienza estetica. Il colore, in questa prospettiva, non è soltanto qualcosa che si vede, ma qualcosa che si vive, capace di incontrare tanto l’organismo quanto la storia personale di chi osserva.
Da questa riflessione è nata anche “Abitare il colore”, la pratica guidata pensata per accompagnare i visitatori nell’osservazione delle opere di Argentino Stocco durante il percorso della mostra.
Un momento particolarmente significativo del pomeriggio è stato dedicato a Lidia Casot, giovanissima artista e studentessa del Liceo Artistico “Pietro Selvatico” di Padova, che frequenta i servizi della Cooperativa sociale Nuova Idea. Lidia è salita sul palco per presentare la sua opera Lidia nel Paese delle Meraviglie, esposta all’interno del percorso di Abano abita i colori accanto alle opere di Argentino Stocco.
Il momento ha offerto inoltre l’occasione per raccontare Normart, Fondazione del Terzo Settore in via di costituzione nata dalla sensibilità di Gianluca Stocco e promossa da Normachem, società che organizza e promuove Abano abita i colori. Normart avrà tra i propri obiettivi la promozione e la divulgazione dell’arte, con una particolare attenzione ai giovani talenti e agli artisti emergenti.
La scelta di accogliere l’opera di Lidia all’interno della mostra rappresenta così un primo gesto concreto nella direzione che Normart intende percorrere: creare occasioni, aprire spazi e dare visibilità a nuove forme di espressione artistica, facendo dell’arte uno strumento di incontro, partecipazione e inclusione
Un progetto costruito attraverso le relazioni
La prima Immersione cromatica è stata anche l’occasione per rendere visibile uno degli aspetti centrali di Abano abita i colori: la rete di persone, professionisti, istituzioni e realtà del territorio che hanno scelto di incontrarsi attorno all’arte.
Un ringraziamento va a tutti i relatori per aver condiviso competenze, esperienze e punti di vista, contribuendo a costruire un dialogo aperto tra discipline differenti.
Un grazie particolare al Comune di Abano Terme per il sostegno al progetto e all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova, che ha concesso il proprio patrocinio alla mostra.
Un ringraziamento anche al Gruppo Borile, partner principale dell’appuntamento, e al Centro Studi Internazionale VIC-Italia, insieme a tutte le realtà che hanno scelto di sostenere Abano abita i colori e di contribuire alla costruzione del progetto.
E infine, un grazie a tutte le persone che hanno partecipato, riempiendo la Sala del Tempio e trasformando il primo appuntamento in un momento di incontro, ascolto e condivisione.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale presso il Grand Hotel Trieste & Victoria, a cura di GB Thermae Hotels.




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