ARIA: tra luce e profumo si conclude il viaggio di "Abano abita i colori"
L'ultimo appuntamento della mostra diffusa dedicata ad Argentino Stocco ha esplorato il rapporto tra olfatto, colore, luce e benessere, concludendo un percorso di quattro incontri tra arte, cultura e territorio.
Domenica 18 ottobre, negli spazi della Pasticceria Piccole Tentazioni di Abano Terme, si è svolto il quarto e ultimo appuntamento di “Abano abita i colori. Immersioni cromatiche nell'universo di Argentino Stocco”, la mostra diffusa che dal 26 settembre ha portato le opere dell'artista in diversi luoghi della città.
Dopo aver esplorato l'Acqua, il Fuoco e la Terra, il percorso si è concluso con l'ARIA, un elemento invisibile e intangibile, ma fondamentale per la vita e profondamente legato alla nostra percezione del mondo.
Tradizionalmente associata al respiro, al movimento, al pensiero e alla comunicazione, l'elemento aria richiama sensazioni di leggerezza, libertà e apertura. Da qui è nata la riflessione che ha guidato l'incontro: come possiamo favorire il nostro benessere attraverso gli elementi che ci circondano, anche quelli che non possiamo vedere? La risposta è stata cercata attraverso tre prospettive differenti ma strettamente connesse: il profumo, il colore e la luce.
Ad aprire il pomeriggio sono state Monica Maschio, Direttrice Artistica del progetto, e Deborah Osto, co-curatrice e Responsabile della comunicazione, che hanno ripercorso il significato della mostra e il viaggio costruito attorno ai quattro elementi.
È intervenuta anche Michela Allocca, Assessore alla cultura del Comune di Abano Terme, portando il saluto dell'Amministrazione comunale e sottolineando il valore di un'iniziativa capace di mettere in relazione arte, cultura, attività economiche e identità del territorio.

Il profumo: un legame invisibile tra memoria ed emozioni
Il primo intervento è stato affidato a Laura Favaretto, Olfactive Designer e Fondatrice di MEITEI, realtà specializzata nella progettazione di fragranze per ambienti.
Attraverso il suo racconto abbiamo esplorato l'olfatto, uno dei nostri sensi più antichi e forse uno dei più sorprendenti per la sua capacità di evocare emozioni e ricordi. Quante volte un profumo ci ha riportati improvvisamente a un luogo, a una persona o a un momento della nostra vita?
Gli odori hanno un rapporto privilegiato con la memoria e possono risvegliare sensazioni anche molto lontane nel tempo. Laura Favaretto ha approfondito questo legame, invitando a riflettere su quanto la dimensione olfattiva contribuisca alla nostra esperienza quotidiana.
Particolarmente interessante è stato il rapporto tra colore e olfatto: attraverso esempi e associazioni sensoriali, abbiamo scoperto come determinate tonalità possano richiamare profumi, ingredienti e atmosfere differenti. Un invito a considerare il colore non soltanto come un'esperienza visiva, ma come parte di una percezione più ampia, capace di coinvolgere contemporaneamente diversi sensi.
Il colore come linguaggio capace di emozionare
Il secondo momento del pomeriggio ha riservato una piacevole sorpresa: la partecipazione di Massimo Caiazzo, color consultant e Presidente di IACC Italia, già protagonista della mostra “Abitare i colori”, realizzata nel 2025 a Castelfranco Veneto.
Ritrovarlo in occasione dell'ultimo appuntamento di Abano è stato particolarmente emozionante, perché ha permesso di creare un collegamento ideale tra due progetti. Il suo contributo si è inserito nella riflessione sul rapporto tra colore, atmosfera e benessere, ricordandoci quanto le scelte cromatiche possano influenzare la percezione degli ambienti.
Il colore, infatti, non è soltanto una componente estetica: contribuisce a costruire l'identità degli spazi, comunica sensazioni e può modificare il modo in cui li viviamo.
Un concetto che attraversa l'intera mostra Abano abita i colori e che trova nelle opere di Argentino Stocco una delle sue espressioni più significative.
La luce: progettare atmosfere, valorizzare gli spazi
A concludere il ciclo degli interventi è stato Andrea Rebonato, consulente illuminotecnico e fondatore di 23 StudioLuce, che ha accompagnato i partecipanti alla scoperta del ruolo della luce nella progettazione degli ambienti.
La luce ci permette di vedere, ma soprattutto di percepire. Rivela forme, materiali e colori, crea atmosfere e può trasformare completamente il carattere di uno spazio.
Attraverso alcuni esempi progettuali, Andrea Rebonato ha mostrato come un'illuminazione studiata possa valorizzare un ambiente, mettere in risalto alcuni elementi architettonici e contribuire al benessere delle persone che lo vivono.
Si è così completato un percorso che, partendo dall'elemento Aria, ha messo in relazione tre dimensioni sensoriali differenti: il profumo, il colore e la luce.
L'arte come occasione di incontro e inclusione
La conclusione della mostra è stata anche l'occasione per ripercorrere il significato di un progetto che ha voluto portare l'arte fuori dagli spazi espositivi tradizionali, facendola entrare nella quotidianità della città.
Un'iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione tra realtà culturali, attività economiche, professionisti e istituzioni, con il patrocinio del Comune di Abano Terme e dell'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova.
Tra le collaborazioni che hanno arricchito il progetto, un posto speciale è occupato dalla Cooperativa Sociale Nuova Idea, che ha contribuito alla mostra favorendo l'incontro con l'artista Lidia Casot, una cui opera è stata esposta accanto a quelle di Argentino Stocco.
Una presenza significativa, che ha aggiunto al percorso espositivo una dimensione sociale e inclusiva, ricordandoci come l'arte possa essere anche uno strumento di espressione personale, partecipazione e relazione.
Durante l'incontro conclusivo è stato inoltre dato spazio a Gianluca Stocco, che ha presentato brevemente Normart, il progetto promosso da Normachem per creare nuove opportunità di promozione e divulgazione dell'arte, con particolare attenzione agli artisti emergenti.
Un ulteriore esempio di come il dialogo tra mondo imprenditoriale e cultura possa generare nuove occasioni di incontro e valorizzazione della creatività.
Quattro elementi, un unico viaggio attraverso il colore
Con ARIA si è concluso un percorso articolato in quattro immersioni cromatiche, ognuna delle quali ha offerto un punto di vista diverso sul colore e sul suo rapporto con il benessere.
L'ACQUA, protagonista dell'inaugurazione del 26 settembre presso la Sala del Tempio del Benessere del Grand Hotel Trieste & Victoria, ha aperto il dialogo tra arte, colore e benessere, in stretta connessione con l'identità termale di Abano.
Il FUOCO, raccontato il 3 ottobre in collaborazione con Ghiro Gioielli, ha esplorato la trasformazione della materia e il fascino delle pietre preziose e del gioiello, tra tradizione artigianale e sperimentazione artistica.
La TERRA, al centro dell'incontro del 10 ottobre presso Cristal Boutique, ha portato l'attenzione sul verde, sul vetro, sul design e sulla sostenibilità, invitando a riflettere sul rapporto tra gli oggetti di cui ci circondiamo e la qualità degli spazi che abitiamo.
Infine, l'ARIA ha completato il percorso esplorando la dimensione invisibile delle nostre esperienze sensoriali attraverso profumi, colori e luce.
Quattro appuntamenti differenti, uniti da un unico filo conduttore: il colore non è soltanto qualcosa che vediamo, ma qualcosa che viviamo.
Grazie a chi ha reso possibile “Abano abita i colori”
Un progetto come questo nasce da un'idea, ma prende forma grazie alle persone che scelgono di condividerla. Il nostro ringraziamento va innanzitutto a tutti i relatori e agli ospiti che hanno arricchito i quattro incontri con le proprie competenze, esperienze e riflessioni.
Grazie alle attività che hanno accolto gli appuntamenti e le opere di Argentino Stocco, contribuendo a trasformare Abano Terme in un percorso artistico diffuso: GB Thermae Hotels, Ghiro Gioielli, Cristal Boutique e Pasticceria Piccole Tentazioni, insieme a tutte le altre realtà che hanno aderito al progetto.
Un ringraziamento al Comune di Abano Terme, all'Ordine degli Architetti della Provincia di Padova, alla Cooperativa Sociale Nuova Idea, a FabbricArte, ai partner, agli sponsor Sparkasse e Normachem e a tutti i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione della mostra, dagli allestimenti alla comunicazione, dalla grafica alla documentazione fotografica.
E naturalmente grazie a tutte le persone che hanno partecipato agli incontri e visitato la mostra, dedicando tempo e curiosità alla scoperta dell'universo cromatico di Argentino Stocco. La loro presenza ha dato valore a questo percorso, trasformando ogni appuntamento in un'occasione di confronto, condivisione e nuove connessioni.
“Abano abita i colori” si conclude, ma il viaggio attraverso l'arte e il colore continua.
Ci auguriamo che le opere di Argentino Stocco e le riflessioni nate durante questi incontri possano continuare ad accompagnare chi ha partecipato, offrendo nuovi modi di osservare gli spazi, gli oggetti e i colori che ci circondano. Per continuare a seguire il percorso artistico di Argentino Stocco, le sue opere e i prossimi progetti, iscrivetevi alla newsletter di Argentino Stocco cliccando questo link: https://www.argentinostocco.com/newsletter
A presto!




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